Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Come è raccontata la malattia e quali occasioni di riflessione tale racconto ha suscitato presso i linguisti? Il volume rivolge lo sguardo a diversi tipi di narrazione: la fame come malattia nelle lettere dei prigionieri di guerra raccolte da un 'censore' illustre come Leo Spitzer; la demolizione del corpo e il trauma della psiche nella testimonianza dei sopravvissuti dei Lager e nelle successive relazioni scientifiche; le patologie del linguaggio, riferite soprattutto ai casi di afasia conseguenti a ferite di guerra, che formano oggetto della speculazione degli studiosi, agli esordi dello strutturalismo.
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono personale e coinvolgente.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.