L'aggressività nazionalista, il razzismo, l'integralismo religioso, il fanatismo dell'appartenenza sono tornati sulla scena del mondo e rischiano di portarlo verso la barbarie. Come possiamo definire questo ritorno della bestia immonda? Possiamo chiamare "fascismo" comportamenti così diversi? Forse dovremmo parlare piuttosto di una psicopatia che si sta diffondendo nella vita quotidiana delle popolazioni del mondo dopo trent'anni di sistematico incitamento alla competizione. La bestia immonda è figlia del trentennale dominio incontrastato del grande capitale globalista e dell'egemonia dogmatica del liberismo privatista. La globalizzazione ha prodotto un effetto di spaesamento, di deterritorializzazione e di dissoluzione dei legami comunitari e sociali. Perciò lo psichismo collettivo reagisce con paura, insicurezza, ansia, e con potenti tentativi di riterritorializzazione, di ricostruzione aggressiva di un'identità. Pubblicato per la prima volta una quindicina di anni fa, questo libro suscitò un certo scandalo alla sua uscita. In questa nuova edizione, alla ristampa integrale del testo originario, l'autore aggiunge una lunga appendice dedicata al "baroccofascismo" che domina l'Italia da quando, nel 1994, "un despota da operetta si è impadronito del controllo sul cervello collettivo degli italiani, portandoli, come sembra, verso l'abisso."
EAN
9788895366340
Data pubblicazione
2009 01 26
Lingua
ita
Pagine
129
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
120
Peso (gr)
137
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