Pasquale Spiriticchiu, detto Nino, è il diciassettesimo e ultimo figlio di un’anziana coppia di contadini salentini. Le circostanze costringono il bambino a nascere in una stalla, proprio come Gesù. Nino irrompe nella vita della sua famiglia in modo inatteso e tumultuoso. Alcuni dei suoi fratelli, già in età di matrimonio, non riescono ad accettarlo e lo considerano il frutto di un errore. Ma il piccolo è affamato di vita e voglia di conoscenza: fin dai primi anni di scuola dimostra di avere un’intelligenza fuori dal comune, aspetto che va a scontrarsi con la condizione sociale in cui è inserita la sua famiglia che lo porta ad essere bocciato per ben due volte alle Elementari a causa delle stagionali migrazioni della famiglia in Basilicata per coltivare il tabacco. La sua crescita si immerge nella cultura contadina, dove la tradizione cattolica e le pratiche pagane si fondono e confondono nella terra, nei luoghi, nelle persone. Figli del tabacco è un romanzo storico-antropologico sulla società contadina salentina che viaggia indietro nel tempo, tra gli anni cinquanta e gli anni settanta del Novecento, spaziando tra vita vissuta, tradizioni centenarie e senso di appartenenza.
EAN
9788895377834
Data pubblicazione
2022 04 05
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto ambientazione storica, epoca ricostruita e personaggi e contesto.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e chi ama la storia narrata, con un tono narrativo e ricco di atmosfera.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.