I miei genitori hanno acquistato la casa del Tarugo nell'ottobre del 1986. Il caso, la sorte, il fato, o forse due anime non soddisfatte del loro destino, hanno voluto che percorressi quello stretto sentiero in discesa che porta alla fonte. Lì ho trovato, scivolandoci accanto, una piccola lapide con la data della morte di Luigia. Della seconda Luigia. La prima si era uccisa il giorno della nascita della sorella. Con testardaggine ho voluto raccontare la loro storia. Le memorie locali le definiscono suicide, a loro è stato tolto ogni sacramento e misericordia dovuti a chi lascia la vita terrena ma nessun accennno al perchè di una tale azione.Un' unica nota segnala il padre per "condotta cattiva". I genitori ed i fratelli sono sepolti l'uno accanto all'altro e li ho potuti vedere negli occhi. I grandi baffi neri del padre sono come me li ero immaginati. Lo sguardo rassegnato e perso nei ricordi di sua madre è come l'ho raccontato. La prima Gigia avrebbe compiuto 101 anni, la secondo sarebbe potuta essere mia nonna. Una storia vera, tragica, ambientata nelle marche, negli anni 30.
EAN
9788895412108
Data pubblicazione
2010 01 01
Lingua
ita
Pagine
190
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.