Tornano, con "Romagna Village", le storie da caBARet di Giovanni Nadiani. Scenette della Romagna-Italia contemporanea nelle quali agiscono personaggi (ma sarebbe meglio dire "persone", perché inevitabilmente ci immedesimiamo) più che mai attuali. Si parla di beauty farm, della fatica di fare i genitori, di lavoro precario, di venditori abusivi. I protagonisti sono politicastri di provincia, assicuratori truffaldini, pendolari, coniugi alle prese con la vita di coppia. Sono storie raccontate attraverso monologhi, dialoghi, versi (anche rap) in un dialetto macchiato di italiano e inglese: la lingua della franchezza, con traduzione a fronte. Lingua moribonda? Forse no, se è vero che tra le storie di "Romagna Village" ce n'è una in cui il romagnolo di turno, spavaldo quanto basta a rappresentare la "razza", riesce a sognare una conversazione con Dio (nientemeno). E quel Dio, immaginate un po', parla romagnolo. Perché, come dice nonno Zvanî in un'altra di queste storie, "se me a dges sti cvel ch'a cvè in itagliân, u m'parreb d'cuntêt dal patach e invézi agli è dal varitê!" (se dicessi queste cose in italiano, mi sembrerebbe di raccontare delle frottole e invece sono delle verità!).
EAN
9788895432199
Data pubblicazione
2015 01 01
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
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