La scelta di richiamare la celebre immagine catturata dal fotografo cileno Pedro Ugarte (https://www.internazionale.it/video/2015/10/21/pedro-ugarte-foto-ambasciata-lima-ostaggi) dice molto di questo romanzo denso. Soprattutto, ci pare: l'immedesimarsi nel dato umano e l'avere la propria anima pulsante nella ricerca di una comprensione dei guerriglieri Tùpac Amaru che diedero l'assalto all'abitazione dell'ambasciatore giapponese a Lima, tenendola per i 126 giorni del titolo (17 dicembre 1996 – 22 aprile 1997). Giorni definiti “di Speranze e di Menzogne” con una chiara opzione, che sa essere intensamente politica senza smarrire la sostenibilità narrativa. Emotivamente connessa al segno-compito di uno sguardo altro è la stessa figura dell'io narrante, che il ruolo giornalistico ha come copertura ma finisce per farne un habitus almeno un poco, proprio nel suo riconoscere l'umanità di/in chi combatte. Uomo dell'intelligence giapponese, un intellegere straniero agli schemi in campo si trova a praticare. Anche in armonia con uno specifico approccio nipponico alle strategie contro il terrorismo.
EAN
9788895463704
Data pubblicazione
2020 08 20
Lingua
ita
Pagine
296
Tipologia
Libro in brossura
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