La storiografia artistica tra Otto e Novecento e la fuga dal mondo nella letteratura di Melville e di Walser; il deplacèment del tempo storico nel pensiero di Berlin e quello del tempo dello spirito nella drammaturgia di Pinter o nei poemi cavallereschi di Tennyson; l'altrove come oltreluogo esistenziale nella narrativa di Huxley, Queneau, Isherwood, Green e il grado zero della visione in una playlist di opere ed artisti che annovera rapsodicamente al proprio interno Soutine e i ritratti del Fayoum; la videoarte di Bill Viola e la pittura di De Stäel . Sono questi alcuni dei temi trattati in questo volume che si configura come una sorta di agenda del secondario: qui inteso come lo spazio anceschianamente autonomo/eteronomo della lettura e dell'approccio a un testo letterario, a un quadro o ad una fotografia. Le effemeridi a cui allude il titolo divengono perciò un portolano critico del possibile più che dell'esaustivo: personalissime coordinate di rotta da cui i naviganti/lettori, semmai, partiranno per prendere il largo da soli alla scoperta di altri autori, altri mondi della scrittura e della visione.
EAN
9788895514277
Data pubblicazione
2008 03 28
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro in brossura
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