Paolo Paoletti, il ricercatore che nel febbraio 1994 trovò a Washington il fascicolo della Commissione d'Inchiesta americana sulla strage di S. Anna; colui che nel 1998 dimostrò che per 54 anni si era indicato il battaglione sbagliato come responsabile della strage; colui che aveva intuito che l'ordine di mitragliare la folla sulla piazza era arrivato via radio, sei anni prima che i testimoni tedeschi lo confermassero al processo di La Spezia; l'autore di "Sant'Anna di Stazzema una strage impunita" (Mursia, 1998), oggi svela i retroscena del complotto istituzionale per "aggiustare" la strage. Per questo nuovo libro non si è avvalso di ricerche in archivi stranieri: bastava ascoltare i testimoni oculari volutamente ignorati in precedenza e leggere le carte del processo di La Spezia del 2004. Tra l'altro i giudici militari avevano in mano le dichiarazioni coeve di due partigiani, i fratelli Curzi (in realtà Kurz), i quali nel settembre 1944 avevano dichiarato davanti agli inquirenti americani che c'era stata una battaglia tra partigiani e tedeschi con alcuni morti tra questi ultimi. I giudici militari sapevano anche che quel 12 agosto le Waffen-SS non avevano avuto alcun caduto...
EAN
9788895555775
Data pubblicazione
2015 03 30
Lingua
ita
Pagine
760
Tipologia
Libro rilegato
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