Vi sono nove porte da questo luogo a quell'albero. Fino alla terza porta, uno sciamano è ancora padrone dei suoi sensi, sa ancora qualche cosa, ma è inquieto, non riesce a star fermo. Dopo, egli perde gradualmente i sensi. Quando raggiunge la settima o Vottava porta, perde conoscenza. Raggiunta la nona porta, combatte col messaggero dirama Raj, quindi ottiene la vittoria e torna (Sete Rumba, sciamano Tamang). Questa pubblicazione nasce dalle riflessioni sulla relazione tra sciamanesimo e arte contemporanea e dalle ricerche di Romano Mastromattei, sciamanologo, antropologo, colto esploratore dell'universo artistico contemporaneo. La comune matrice tra sciamano e artista trova per la prima volta una sua sperimentale e attenta messa a fuoco. Nomi quali Joseph Beuys, Alighiero Boetti, James Lee Byars, Grigori Choros-Gurkin e molti altri vengono evocati in una riflessione organica affidata al rigore critico di voci autorevoli sui versanti dello sciamanesimo, della musica, delle arti visive e performative: i contributi di Bruno Cora, Martino Nicóletti, Michael Oppitz, Galina Sychenko affiancano i fondamentali testi di Romano Mastromattei. Completano l'opera documenti inediti sull'arte effimera degli sciamani in area himalayana e siberiana e i lavori di alcuni artisti contemporanei.
EAN
9788895688732
Data pubblicazione
2014 11 30
Lingua
ita
Pagine
262
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
198
Larghezza (mm)
167
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
400
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