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Nell'incanto evanescente delle notti pietroburghesi tra maggio e giugno, un giovane vagabondeggia in solitudine, perso in fantasticherie e in fervide immaginazioni. L'incontro con un'altra creatura notturna, una donna appoggiata a un parapetto di un canale che piange una delusione d'amore, gli regalerà il sogno di un'avventura meravigliosa. Pubblicato per la prima volta nel 1848, "Notti bianche" ha ispirato il film omonimo di Luchino Visconti, in cui il ruolo del sognatore era interpretato da Marcello Mastroianni.
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