Un libro che lavora molto sul piano visivo
La sonata in si minore è considerata unanimemente il capolavoro creativo di Franz Liszt. Composta nel 1853, alle sue prime apparizioni sulla scena suscitò aspre critiche per l'impiego della forma ciclica, che contravveniva ai principi tramandati dall'eredità beethoveniana. L'ostilità è ormai superata: la Sonata conta più di trecento incisioni ed è parte costituente del repertorio dei maggiori virtuosi. Questo volume ne ricostruisce la genesi, la presunta ma mai accertata associazione con un programma letterario, il tormentato processo di interpretazione della struttura, fino ad approdare ad un ascolto guidato.
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