L’autobiografia di Mary Mother Jones (Mary Harris Jones, 1837 –1930), pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1925, è un documento eccezionale sulla lotta di classe negli USA nel periodo, cruciale sia per il capitale sia per il movimento operaio, che va dalla guerra civile alla prima guerra mondiale. Eccezionale sia per l’importanza della protagonista nella storia del sindacalismo americano, sia per la descrizione in prima persona e dal basso di oltre cinquant’anni di storia di lotte operaie negli Stati Uniti, sia per il racconto delle condizioni di vita quotidiana dei lavoratori immigrati (che oggi trovano un incredibile riflesso nelle condizioni di vita dei braccianti giornalieri nelle nostre campagne). Dalla prefazione di Valerio Evangelisti: “[Mamma Jones] Fu “mamma” per i minatori in sciopero, per i bambini costretti a mansioni che li uccidevano, per i ribelli antimilitaristi. Una mamma singolare, però, che non predicava la conciliazione, bensì il conflitto di classe. Sfidò tutti gli stereotipi del suo tempo, dal ruolo della donna a quello, parallelo ma ancora più costrittivo, della donna anziana. Un giudice la chiamò “nonna” per irriderla e compatirla. Lei accolse l’appellativo con orgoglio: era “nonna”, sì, ma niente affatto pacificata.”
EAN
9788895833002
Data pubblicazione
2009 12 04
Lingua
ita
Pagine
252
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
260
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