Questa è la storia di un bambino nato nella metà del secolo scorso a Revigliasco, un paese dell'Astigiano. I nonni avrebbero voluto chiamarlo Celeste, perchè era nato in un mattino d'inverno, freddo ma radioso, ma non appena lo ebbe tra le braccia, la mamma volle chiamarlo Aldo per dargli un nome corto, facile da pronunciare senza storpiature, cosa che spesso succedeva nei paesini di campagna, come segno di riconoscimento. Nei giorni di festa c'era sempre un momento particolare: al pomeriggio, improvvisamente, la piazza si svuotava e i rumori si attenuavano... In mezzo restavano soltanto alcuni uomini con pantaloni lunghi bianchi e magliette dai colori differenti, che si disponevano gli uni contro gli altri... Uno di loro affrettava la corsa, roteava il braccio e... toc... ecco un colpo secco che squarciava l'aria, tra i commenti dei presenti. Intanto, dalla parte opposta della piazza, un altro giocatore correva verso la pallina e, roteando il braccio, la colpiva con un attrezzo rotondo che sembrava una padella e un altro... toc... rispondeva al primo. Aldo ne rimaneva affascinato: "Il tamburello è la cosa più bella che c'è".
EAN
9788895853826
Data pubblicazione
2010 10 04
Lingua
ita
Pagine
60
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
200
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