Una lettura da vivere pagina dopo pagina
È vero non si può tornare indietro, bisogna andare avanti, ma non si può costruire il futuro cancellando le tracce del passato; è doveroso tramandare il patrimonio delle tradizioni. Con "U munnu è canciatu" riemerge la sacrale saggezza degli avi fonte di vita per le future generazioni. Scorrano scrive di altri tempi, con il linguaggio dialettale di altri tempi del suo paese natale componendo un esaustivo "titteriu te li vecchi".
Dentro trovi soprattutto futuro possibile, tecnologia e società e distopia.
Può funzionare bene per chi ama la fantascienza e lettori curiosi di scenari futuri, con un tono speculativo e visionario.
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