Un maestro elementare, ultimo discendente di una stirpe di insegnanti, racconta giorno dopo giorno il suo anno scolastico. Fra tagli alla spesa e bizzarre direttive ministeriali, colleghe pittoresche e genitori bisognosi di supporto psicologico, procedendo faticosamente nelle secche dell'ideologia aziendalistica e del vuoto dei valori di riferimento della moderna società occidentale. Con verve umoristica, impeto satirico e un gusto ininterrotto tanto per l'annotazione di costume quanto per il tocco di puro "mémoire", in questo piccolo pamphlet l'autore racconta quel che è rimasto della "scuola elementare migliore del mondo" - che è come dire della società italiana in generale, descritta da quel particolarissimo punto di vista che è la provincia profonda del sud della penisola. Nonostante il caos quotidiano, affiora quasi a sorpresa l'antico incanto del far scuola che ha riempito gli annali dei maestri-scrittori del passato, la poesia del veder crescere davanti ai propri occhi giovani coscienze che con il loro candore hanno ancora la forza di riscattare gli insegnanti del Duemila dalla condizione degradata cui son condannati da decenni.
EAN
9788895865706
Data pubblicazione
2012 09 19
Lingua
ita
Pagine
182
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
300
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