Dallo spazio all'immagine. La semiotica, la geografia e l'arcangelo

Figura liminale, sempre al confine fra due spazi contrapposti (come lo era stato Ermes nella cultura pagana), a partire dai primi secoli dell'era cristiana l'arcangelo Michele assume progressivamente il ruolo di difensore dei luoghi sacri, di trasmigratore di anime, di mediatore fra sacro e profano. Ma prima di essere figura, nell'Europa alto medievale l'arcangelo è spazio. Incarna per il fedele la frontiera fra l'ignoto e il domestico: egli marca un limite e un passaggio. In epoca romantica, la riduzione dell'arcangelo da spazio a figura secondaria insieme agli altri attori (santi, diavoli, mostri), testimonierà di un cambiamento strutturale nell'organizzazione e nella concezione del testo sacro. Attraverso l'analisi semiotica di architetture, paesaggi, immagini si può cercare di ricostruire una storia del Santo, sia come spazio, sia nello spazio; contemporaneamente, è possibile ricostruire una geografia, non tanto dei luoghi, quanto degli sguardi sui luoghi.

EAN

9788896026687

Data pubblicazione

2011 05 30

Lingua

ita

Pagine

168

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

145

Spessore (mm)

10

Peso (gr)

224

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