I testi raccolti in questo volume analizzano in modo critico e radicale le derive di una civiltà che attraverso l'idea di "progresso e civilizzazione" sta andando incontro alla propria distruzione. Dagli autori di questo saggio "anarco-primitivista", l'industrialismo e il progresso, sono considerati come la causa principale dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sulla natura: la chiave del sistema capitalistico, strutturato in un sistema di potere centralizzato e gerarchico, che non può sussistere senza genocidi, distruzioni, colonialismo e repressione. Secondo i teorici di questo radicale pensiero ecologista, il ritorno alla natura, sarebbe la soluzione alle derive della civiltà del progresso e non potrebbe che avere un impatto positivo sulla nostra salute psichica e fisica, aiutando di conseguenza a migliorare le condizioni vita comunitaria. Testi scelti di Feral Faun, Murray Bookchin, Richard Heinberg, Bill Joy, John Zerzan.
EAN
9788896130247
Data pubblicazione
2011 10 12
Lingua
ita
Pagine
94
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
10
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Civiltà della distruzione. Teorie contro la civilizzazione—