«Paradossi, ossimori, tautologie, palindromi, antinomie, quisquilie, teatri illogici e autoreferenzialità. Incroci, equivoci e doppi sensi, rovesciamenti di prospettiva e soverchianti scambi di ruolo. Fra l'irriverente e l'ossequioso questo curioso testo si snoda fra il logico, il matematico, il dilettevole e il goliardico: ora provoca ora seduce le categorie logiche che sorreggono l'uomo. La settima faccia del dado inficia, vanifica, reitera e al tempo stesso albeggia e alligna nuove categorie a partire dalle macerie funeste delle precedenti. Ora scherzando, ora portando a smarrimento, questo testo vuole essere un omaggio alla lettura a due sensi, a due versi, e per ciò un inno al bifronte, a Giano, a Ermes, Dio tout a cour del doppio senso e dell'ambiguo. Vertice supremo dell'essere è l'androgino, e di fatto, questo testo, è il tentativo, seppur inane e fuggevole, di riabbracciare l'androginia delle lettere, dei testi, dei concetti e forse, anche per un solo effimero momento, annichilire l'alto e il basso nell'unità inenarrabile in cui, come specchio rifratto in se stesso, essa si dissolve ancora una volta in se stessa».
EAN
9788896144114
Data pubblicazione
2011 04 01
Lingua
ita
Pagine
68
Tipologia
Libro
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