Nello studio dello psicologo, inevitabilmente, arrivano spesso il disagio e la sofferenza. Ma altrettanto di frequente irrompono, inaspettati, il sorriso e perfino la risata. Come è possibile che ciò che ci fa soffrire ci faccia anche ridere? Lo stesso Sigmund Freud - scrive Augusto Guarino nella sua introduzione - aveva capito che a farci ridere è “l’emergere di qualcosa che ci appartiene ma che è stato represso dalla società o rimosso nell’inconscio, e che quindi non sarebbe più dicibile”. Non stupisce quindi che il dottor Salvio Esposito, nella sua pratica psicoterapeutica, si sia imbattuto in una miriade di formazioni linguistiche identificabili come battute, lapsus arguti o semplici strafalcioni, di quelli che affettuosamente a Napoli chiamiamo vongole. Illustrati graficamente con tenera essenzialità, sfilano nel libro fotogrammi di dialogo psicoterapeutico che ci fanno ridere, ma che al tempo spesso aprono spiragli inattesi sulla profondità della mente umana.
EAN
9788896158203
Data pubblicazione
2024 02 26
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
170
Larghezza (mm)
115
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
200
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