Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La storia di uno dei più efferati serial killer del XX secolo. Tra il 1918 e il 1924, il tedesco Friedrich Haarman uccide ventisette giovani, con cui ha avuto rapporti sessuali, azzannandoli alla gola e bevendone il sangue. "Haarman" ricostruisce la storia di quello che fu chiamato il moderno "Lupo mannaro", la cui vicenda scosse alle fondamenta la società tedesca di quegli anni, non solo per le vicinanze che aveva con la polizia - che lo utilizzava come informatore - ma anche perché è un simbolo di quella deriva barbara e bestiale che avrebbe poi avuto la Germania con il nazismo.
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