Una storia da seguire con facilità
Fine anni 70. Lia, da un Sud disagiato e triste, fugge giovanissima a Torino. La sua atavica rassegnazione la precipita verso un mondo decadente e verso una sorte amara segnata, per paradosso, dalla sua avvenenza. Nonostante tutto, non perde la sua umanità ed incontra un anziano professore di lettere. Anni dopo, una dottoressa impegnata nel recupero di ragazze madri racconta la propria vita: il suo nome è Italia.
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