Nel XIX secolo lo Stato liberale garantisce i diritti civili attraverso apparati che veicolano prescrizioni, perimetrando confini netti tra pubblico e privato. Nel XX secolo lo Stato Sociale tenta di raggiungere l'uguaglianza formale dei cittadini con istruzione pubblica obbligatoria, assistenza sanitaria gratuita e intervento diretto nell'economia. A partire dall'insostenibilità della spesa pubblica, alimentata da una cultura clientelare dei diritti acquisisti e inamovibili, sul finire del secolo emerge lo Stato Neoliberale che produce effetti "distopici", guidati da un funzionalismo tecnocratico che si concentra sugli obiettivi senza calcolare le conseguenze sociali. I tre modelli di Stato mostrano un lato in comune: nascondono i vizi di un'Istituzione "impersonale" che comunica senza entrare in relazione con la propria comunità. L'autore della presente ricerca sottolinea tale aspetto per elaborare un modello di Stato "interpersonale" che disattivi le autoreferenzialità dei precedenti modelli.
EAN
9788896338704
Data pubblicazione
2015 01 01
Lingua
ita
Pagine
142
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
360
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Stato impersonale o interpersonale? Per una sociologogia sistemico-relazionale della comunicazione pubblica—