Non è lasciata a valutazioni storiografiche, fisiologicamente parziali, né a cronache giornalistiche. È affidata invece all'oggettività degli atti processuali la lettura di una pagina ancora controversa della storia italiana: le vicende processuali che videro alla sbarra i partigiani. Nel saggio documentale "Processo ai partigiani" Maurizio Rizzo Striano apre gli archivi dei più importanti procedimenti penali, condotti tra il 1947 ed il 1957, a carico di partigiani e di esponenti di spicco dei partiti della sinistra storica accusati di gravi delitti commessi negli anni a ridosso della Liberazione. Da avvocato esamina e restituisce i documenti trasmessi dal padre adottivo, il senatore Domenico Rizzo, avvocato che pianificò le strategie difensive. Dalle carte, molte delle quali inedite, emerge l'atteggiamento univoco di una giustizia non uguale per tutti e un filo conduttore, una sorta di "sistema", quello della "salvezza" dei partigiani. Evidente la contiguità tra politica e giustizia. L'autore riconosce la genesi delle "toghe rosse" proprio nel ripiegamento della sinistra sull'amministrazione della giustizia, dopo l'esclusione dalla politica estera e dalla difesa e, prima ancora, dopo il fallimento di un progetto di edificazione di un nuovo ordine, una democrazia progressiva, sotteso alla lotta contro il nazi fascismo.
EAN
9788896346259
Data pubblicazione
2012 06 20
Lingua
ita
Pagine
503
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
130
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