La sorella di Azra Nuhefendic, da bambina, attraverso le finestre della casa dei nonni, s'incantava a guardare le luci della città che sembravano stelle cadute dal cielo. Oggi il paesaggio che offre Sarajevo è diverso, segnato, corrotto dalla guerra che sul finire del '900 ha cancellato lo Stato della Jugoslavia. Questo libro raccoglie le cronache di una delle più autorevoli giornaliste bosniache: diciotto storie, in gran parte inedite, in cui l'esperienza personale si mescola alla storia ufficiale, i ricordi ai miti, superando pregiudizi e stereotipi. È potentissima, efficace, emozionante la scrittura di Azra Nuhefendic che, senza mai scadere nella facile retorica, con il suo stile semplice, onesto, mai banale, offre uno spaccato di quella martoriata area geografica da testimone diretta. Un viaggio che si apre nella stazione dove un tempo risuonavano le grida e i pianti dei ragazzini in partenza per la colonia, e che si chiude con il treno che, dopo diciotto anni dall'inizio della guerra, da Belgrado riparte per Sarajevo: "Noi non sappiamo ancora dove siamo diretti, né quali saranno le fermate" scrive la Nuhefendic. Prefazione di Paolo Mastroianni.
EAN
9788896350164
Data pubblicazione
2010 03 09
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
182
Larghezza (mm)
118
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
190
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Le stelle che stanno giù. Cronache dalla Jugoslavia e dalla Bosnia Erzegovina—