La teoria giuridico-politica dei Critical Legal Studies si ricollega sia alle correnti filosofiche fenomenologiche che a quelle positiviste. La teoria formulata dai CLS si sviluppa, basandosi sull'accoglimento della distinzione metodologica tra soggetto e oggetto, a partire dalla critica del determinismo e della visione strumentale del rapporto fra diritto e società insiti sia nel marxismo che nel liberalismo, collocandosi, di conseguenza, nell'ambito di una visione conflittualista del rapporto fra diritto e società. In particolare il diritto è inteso come un insieme, socialmente costruito, di schemi interpretativi che, una volta prodotti, tendono ad acquistare un certo grado di oggettività e di autonomia. Questi schemi, insieme ad altri di diversa natura, servono poi a interpretare e, al tempo stesso, a costituire la realtà sociale. Pertanto i Critics, sulla base della nozione di "relativa autonomia" del diritto, elaborano la teoria costitutiva del diritto e individuano la natura ideologica e la funzione di legittimazione di quest'ultimo. Nel mostrare la natura ideologica del diritto, i Critics ne evidenziano poi la dimensione simbolica.
EAN
9788896378540
Data pubblicazione
2012 01 01
Lingua
ita
Pagine
162
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
173
Larghezza (mm)
242
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
298
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La teoria giuridico-politica dei critical legal studies. Presupposti filosofici e sociologici—