Le vicende autobiografiche di Giuseppe Acerbi (1776-1843) sono già di per sé prova della sua poliedrica personalità e della sua vigorosa capacità programmatica e operativa unita a volontà di riflessione e desiderio di fissare sulla carta le proprie esperienze intellettuali. Il manoscritto 1307/1, conservato presso la Biblioteca Teresiana di Mantova e rimasto finora inedito, compare qui per la prima volta in trascrizione integrale. Acerbi rivela la sua formazione di poligrafo settecentesco curioso nei confronti del reale, atteggiamento che lo porta a osservare attentamente e a non celare le ingiustizie, le prevaricazioni, i problemi, lo stato di oppressione cui sono, almeno in parte, soggetti tutti i popoli. Acerbi si propone di conoscere la realtà umana e sociale, il sistema politico-economico, la situazione letteraria e religiosa dei paesi stranieri che visita. Afferma di non voler viaggiare per redigere una raccolta erudita di curiosità, ma "per acquistare una facilità ed un mezzo di riguardare le cose e gli uomini con un occhio più veggente ed imparziale".
EAN
9788896419502
Data pubblicazione
2013 04 30
Lingua
ita
Pagine
312
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
514
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