La ferocia dei Corleonesi raccontata da chi ha sparato al loro fianco. Sono "I racconti dell'orrore" che raccoglie i verbali del collaboratore di giustizia Gaetano Grado: verbali che raccontano un'epopea sanguinaria come poche. Sulla scena i peggiori e più incalliti killer o boss di Cosa nostra. Gaetano Grado, infatti, non era uno qualunque nell'organigramma delle cosche. Contava, Un fulmine con la pistola in mano, pupillo e amico di Stefano Bontate, eppure senza rapporti di soggezione. Uno capace di rompere con i mammasantissima per uno sgarro. Uno capace di rinfacciare a Stefano Bontate il traffico di droga che rese ricchi i boss tra Sicilia e America, un affare che Grado considerava un tradimento del codice d'onore. Nei suoi racconti c'è Luciano Liggio, un feroce maniaco della morte, un paranoico con la fissazione di spegnere la vita altrui, come un fiammifero. Le pagine che riguardano Liggio sono le più crudeli. È atroce la narrazione delle uccisioni commesse in serie da "Lucianeddo". Il punto massimo dell'orrore si raggiunge una sera al ristorante, con uno sterminio che non risparmia neppure una bambina. I racconti di Grado, insomma, sono racconti dell'orrore a tutti gli effetti. E conferiscono ai fatti una morale invalicabile: la mafia non è mai stata migliore.
EAN
9788896499221
Data pubblicazione
2011 08 01
Lingua
ita
Pagine
125
Tipologia
Libro
Come si presenta questo libro
Un supporto da tenere a portata di mano
Il libro funziona soprattutto come riferimento: non tanto da leggere in sequenza, quanto da usare quando serve un controllo rapido o un orientamento.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto consultazione, dizionario e prontuario.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e insegnanti, con un tono consultazione e chiaro e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca un riferimento rapido
È adatto quando serve uno strumento da consultare al bisogno, con accesso veloce alle informazioni e poco attrito nell’uso.