Guiomar De Marco Silva è un camionista portoghese che finisce in un carcere (d'invenzione, non a caso nelle vicinanze di Loreto, e del Santuario mariano) in seguito al ritrovamento sul suo camion di tre bambini afgani e del cadavere di un giornalista greco. Soltanto l'agente di polizia penitenziaria Luca De Feudis non crede alle accuse rivolte contro il portoghese, che nel frattempo ha subito un pestaggio, e tra i due nasce un legame dato dalla sensazione quasi inspiegabile di essere in qualche modo simili. Privatamente, Luca decide di indagare su quanto accaduto, arrivando a scoprire evidenti collegamenti con alcuni criminali rumeni rinchiusi nello stesso carcere e capeggiati dal terribile Dragan, che gestiva i traffici clandestini del porto di Patrasso. Aiutato dall'affascinante Paola Petrolati, avvocato difensore di Guiomar, Luca si ritrova però coinvolto in una serie di pericolose e rocambolesche vicende, nel tentativo di sfuggire all'ira dei rumeni, ormai consapevoli del suo coinvolgimento e dunque decisi ad ucciderlo. Una nuova "avventura marchigiana" dalle tinte noir, questo secondo romanzo della Mazzocchi che, dopo "Doric Hotel", affronta qui il tema, delicatissimo e tragico, della situazione carceraria in Italia.
EAN
9788896506707
Data pubblicazione
2013 06 19
Lingua
ita
Pagine
183
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
250
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