Con una lunga pronuncia, la n. 18287 del 2018, la Cassazione sostiene di aver finalmente portato a termine la corretta interpretazione delle previsioni normative sull’assegno divorzile e consegna alle corti di merito un “principio di diritto” così generico ed indeterminato rispetto a quanto detto in precedenza, da poter essere utilizzato in futuro per giustificare qualsiasi tipo di scelta in materia. Il lungo ed articolato testo della decisione si presta a molteplici osservazioni critiche. Tra le conseguenze più gravi che è possibile addebitare alla decisione al centro di queste riflessioni vi è quella di finire per perseguire, non tanto la affermata protezione di gravi e, eventualmente, incolpevoli situazioni di debolezza economica, che sarebbe compito dello Stato tutelare, ma una sostanziale forma di censura a carico di chi, economicamente più forte, si è permesso di esercitare il suo diritto di uscire dal vincolo matrimoniale. Di fronte ad una scelta del genere, può considerarsi decisamente arrivato il momento di introdurre anche in Italia i patti prematrimoniali, per consentire ai coniugi di definire in maniera certa ed autonoma le conseguenze della possibile fine dell’unione.
EAN
9788896540220
Data pubblicazione
2019 01 07
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
10
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