Le memorie di Giuseppe Capoccetti (1893-1978) coprono un arco di tempo che va dai primi del '900 alla fine della Prima Guerra Mondiale. Se la parte dedicata alla prima gioventù racconta la vita nella natia Cascia - località agricola dell'Appennino umbro che si trasformava in un centro turistico internazionale legato al culto di Santa Rita - il memoriale di Capoccetti si alza di pathos quando intreccia la sue vicende con quelle della guerra. L'irto sentiero ricorda Un anno sull'altipiano di Lussu, laddove l'abbrutimento degli uomini è legato all'accusa d'incompetenza e crudeltà del comando. Nella guerra descritta da Capocetti si fa strada l'idea che non finirà mai, risucchiando tutti in un vortice atemporale dove solo il ricordo della famiglia e la ricerca spasmodica di conoscenti riporta a una dimensione reale. Con questo memoriale, che viene qui pubblicato per la prima volta, Capoccetti si prefigge di fissare nella memoria collettiva l'inutilità di ogni conflitto, prima che sia il conflitto stesso a ricordarci il valore della vita. "Non sono mai stato tanto attaccato alla vita", scriverà Giuseppe Ungaretti, anche lui, come Giuseppe Capoccetti, reduce della Grande Guerra.
EAN
9788896551127
Data pubblicazione
2014 11 02
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
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