Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Inspiegabile, ma non inaccessibile: è un diario dolente, e tuttavia non disperato, quello che Marcella Saggese offre a chi voglia entrare con lei nella casa della sua mamma ammalata di Alzheimer. Un diario duplice, che spesso si rivolge con il 'tu' alla madre, come a registrare per lei i suoi stessi gesti e sguardi, e sa interpretarne gli intenti molto al di là delle contraddizioni della logica comune, esprimendo al tempo stesso la pena crescente di chi accudisce e i presentimenti fin troppo chiari di una perdita che resta inaccettabile ma che s'impone a poco a poco. (dalla prefazione di Bianca Danna)
Inspiegabile, ma non inaccessibile: è un diario dolente, e tuttavia non disperato, quello che Marcella Saggese offre a chi voglia entrare con lei nella casa della sua mamma ammalata di Alzheimer. Un diario duplice, che spesso si rivolge con il 'tu' alla madre, come a registrare per lei i suoi stessi gesti e sguardi, e sa interpretarne gli intenti molto al di là delle contraddizioni della logica comune, esprimendo al tempo stesso la pena crescente di chi accudisce e i presentimenti fin troppo chiari di una perdita che resta inaccettabile ma che s'impone a poco a poco. (dalla prefazione di Bianca Danna)
, con un tono facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.