Una lettura da vivere pagina dopo pagina
È una poesia ardua e provocatoria quella di Gianpaolo Fiorentini, al riparo da ogni tentazione di lirismo e di consolazione. C’è una sorta di tarlo mentale che attraversa questi versi, un rovello, un flusso di coscienza inarrestabile. Procedendo nella lettura ci si ritrova ad attendere qualcosa, uno sviluppo, una catarsi forse, come se questa incessante emissione verbale costituisse anche una sorta di purificazione psichica che deve condurre a qualche tipo di svolta, forse a una nascita, o forse a una morte.
È una poesia ardua e provocatoria quella di Gianpaolo Fiorentini, al riparo da ogni tentazione di lirismo e di consolazione. C’è una sorta di tarlo mentale che attraversa questi versi, un rovello, un flusso di coscienza inarrestabile. Procedendo nella lettura ci si ritrova ad attendere qualcosa, uno sviluppo, una catarsi forse, come se questa incessante emissione verbale costituisse anche una sorta di purificazione psichica che deve condurre a qualche tipo di svolta, forse a una nascita, o forse a una morte.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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