Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Brevità, pragmatismo, assenza di orpelli narrativi, arguzia, imperturbabilità, candore, spontaneità, personaggi antieroici; l’autrice non entra nei racconti con il proprio vissuto, ma con le proprie idee e convinzioni sedimentatesi nel corso degli anni. I personaggi vengono osservati con apparente distacco ma nello stesso tempo con amorevole compassione, dialogano con la divinità, ed entrano nelle dinamiche della vita e della morte. Sono personaggi comuni, a volte ragazzini, apprendisti della vita quotidiana, alle prese con le difficoltà e le domande che non sono estranee nemmeno ai monaci dei templi.
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