L'Inferno. L'Inféran. Libera traduzione in dialetto romagnolo della prima cantica dantesca

Perché tradurre Dante in romagnolo? Perché proporre in questa lingua quel che il sommo poeta ha scritto in volgare in modo tanto mirabile? Perché proprio oggi? Per amore nei riguardi dell’opera dantesca e per farla rivivere nella realtà odierna. Per amore verso le cose, le persone, i luoghi e i fatti della terra di Romagna. Per amore nei riguardi di un mondo che sta scomparendo, o che forse è già scomparso e sopravvive solo nel ricordo. Un universo che l’autore riesce a far rivivere con grande sensibilità nei versi del suo Inféran. Per amore verso il dialetto romagnolo che, pure lui, se ne sta andando, ma che costituisce un patrimonio inestimabile con le sue espressioni idiomatiche, chiare e solari. E perché Dante, da sempre, interpreta sentimenti e passioni universali.

EAN

9788896629017

Data pubblicazione

2020 07 08

Lingua

ita

Pagine

360

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

168

Larghezza (mm)

241

Spessore (mm)

26

Peso (gr)

744

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