“Prova iniziale ma di prodigiosa intensità, il libro di Francesca Mazzotta è un vero dono. Irrorata di dolore, di stupori, di attenzioni alla vita fragile, e pure pensosa senza cedere a facili sentimentalismi, la sua poesia è tra le più convincenti degli ultimi anni. Tra il "morire" e il "restare", come in un rallentissimo lampo, allucinato a tratti e dolcissimo, passano memorie, incontri, luoghi familiari e separati. Libro che risulta compatto - pur nelle sue articolazioni interne, con una centrale visita agli abissi e col ricorso in parte alla forma poema - per l'urgenza assoluta della poetessa di affrontare il bivio posto, non a caso, a titolo. Bivio sempre drammatico e mai risolto a priori. È il luogo dove la poesia si colloca guardando la vita, come fa la Mazzotta, con violenta sincerità. E così un libro ad alto tasso autobiografico diviene, tra i troppi diarietti sentimentali che ci vengono proposti, una scrittura capace di chiamare, sulla scia della migliore poesia del secolo scorso e di inizio del presente, ogni lettore a una resa dei conti micidiale con l'esistenza e il suo possibile significato. Francesca sta dove sta la grande poesia di sempre.” (Davide Rondoni)
EAN
9788896629918
Data pubblicazione
2016 12 21
Lingua
ita
Pagine
59
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
216
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
100
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