Non c'è giorno che le nostre cassette della posta non siano invase da nugoli di dépliants, brochures, bollettini: sono le organizzazioni umanitarie che, con appelli disperati e immagini devastanti, chiedono donazioni con toni a volte moralmente ricattatori. C'è chi strappa senza scrupoli e chi invia qualche euro tanto per sentirsi con la coscienza tranquilla. Ma c'è una larga fascia di società che da questo "grido" viene turbata con veri e propri complessi di colpa e tenta di farsi carico del disagio sociale di una grande fetta d'umanità, e pur con tanti interrogativi: dare? Perché dare? Quanto è giusto dare? Perché questi paesi sono poveri rispetto a un Occidente "brutto, sporco e cattivo"? Perché la nostra storia e la loro è così diversa? Così non cestini il conto corrente e corri allo sportello postale e ti chiedi: perché mille famiglie detengono un reddito sufficiente a sfamare un miliardo di persone? Ecco, questo è il dramma, la domanda, la confessione dell'autore, di "Tutti chiedono 1 euro". Ed il percorso di tutti quelli che, superato un senso di fastidio, stendono poi la mano verso chi chiede.
EAN
9788896643068
Data pubblicazione
2011 03 21
Lingua
ita
Pagine
129
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
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