Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Ferragosto di un anno futuro non troppo lontano. Milano è da tempo preda di una sconosciuta quanto ingovernabile pandemia. Nel Megàteon di una svettante cybertorre in vista del Duomo, un ragazzo-down riesce a ottenere dal riluttante supercomputer Cobol l'accesso alla realtà ipervirtuale dei trascorsi di famiglia. Un safari visionario in più dimensioni, ricco di colpi di scena, a caccia di immagini e di personaggi irripetibili, che rischiano di svanire nel nulla per un collasso di civiltà.
Dentro trovi soprattutto futuro possibile, tecnologia e società e distopia.
Può funzionare bene per chi ama la fantascienza e lettori curiosi di scenari futuri, con un tono illustrato e speculativo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.