Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Uno dei fili conduttori di "Il ballo di Pablo" è il tentativo di una critica al frammento che ha già in sé una forte componente autoriflessiva, anzi spesso non fa che sdoppiarsi ed osservarsi dall'esterno; il che ovviamente non significa che sia sempre soddisfatta di ciò che vede in una obbligata postura al di là del bene e del male. E all'autrice friulana, sgomenta davanti alla barbarie di un espianto arboricolo inutile e volgare, resta difficile condividere una qualsiasi posizione nicciana.
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