Fare il 28 luglio. La storia locale come elemento di marketing territoriale

Fare il 28 luglio è una espressione idiomatica che resisteva fino a qualche decennio fa nel dialetto di Gioia del Colle. Il detto, che nella mente dei parlanti significava compiere un'azione funesta, alludeva al 28 luglio 1861, giorno in cui il sergente Pasquale Domenico Romano attaccò la città con la sua banda di briganti. La storia di un luogo si sedimenta nella mente degli abitanti e contribuisce a costruirne la cultura. Lungi dal diventare una sorta di autocelebrazione campanilistica, il lavoro qui documentato mira a far luce sul fenomeno del brigantaggio politico, perché attraverso lo studio della nostra storia si contribuisce a rinsaldare quel baluardo dell'identità territoriale che rappresenta un forte strumento di autoriconoscimento, la cui forza passa proprio attraverso il recupero e la valorizzazione del territorio e delle sue ricchezze storiche.

EAN

9788896711095

Data pubblicazione

2010 01 01

Lingua

ita

Pagine

124

Tipologia

Libro in brossura

Come si presenta questo libro

Una lettura da vivere pagina dopo pagina

Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.

Cosa trovi dentro

Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.

Perché può piacerti

Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato e un approccio facile.

Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa

Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.

Product Information

Shipping & Returns

Edizione
Acquisto
From €15.00
Fare il 28 luglio. La storia locale come elemento di marketing territoriale
€15.00