Basta le solite Jaguar, Mercedes o BMW. Macchine con il nome di un'azienda. Lei era la "130". Un numero senza marca, capace di descrivere subito, con tre cifre, lo status sociale del proprietario: "Aveva una 130", "a bordo della sua 130 coupé", "con la sua 130 color miele, scrivevano i giornalisti. Tre numeri. Uno stile. Questo è un libro diverso dal solito. Non parla di tecnica e non parla di un'auto, ma di come quell'auto ha fatto parte della cronaca, della storia e del cinema, soprattutto in Italia ma non solo. La 130 era prima di tutto un modo di essere e di mostrarsi agli altri, con classe e con l'inconfondibile stile italiano. La sua è una presenza ricorrente negli avvenimenti riportati sui giornali dell'epoca, da quelli più drammatici legati agli "anni di piombo" a quelli più glamour. E', però, anche la protagonista di un gran numero di film girati fra gli anni Settanta e Ottanta, dall'indimenticabile "Scherzo" di Lina Wertmuller al delicato "Brogliaccio d'amore" di Nadine Trintignant, passando per i classici più spiritosi, da Bud Spencer nei panni di "Piedone" alla celebre gara ciclistica di Fantozzi. Numerosissimi ritagli, fotogrammi, battute, ricordi e ironia sono stati raccolti in questo libro che racconta la grande ammiraglia Fiat da un punto di vista del tutto inedito e originale.
EAN
9788896796085
Data pubblicazione
2015 09 09
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
297
Larghezza (mm)
210
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