Il libro si propone, in maniera amatoriale e con forte spirito di rivendicazione, di presentare gli eventi che hanno contrassegnato gli anni antecedenti l'Unità d'Italia in una visione differente rispetto alla storiografia ufficiale. Punto cruciale è il destino a cui va incontro il Mezzogiorno d'Italia nel lungo e difficile processo di annessione. I Piemontesi si rivelano gli invasori colpevoli di torture, massacri e genocidi, come quelli avvenuti a Pondelandolfo e Casalduni, Belvedere Spinello e Cotronei. Il Sud perse la sua "guerra civile" ed il vincitore scrisse la storia, pertanto non ci fu un "processo di Norimberga", anzi, al contrario, criminali di guerra come i Gen. Cialdini, Pinelli, De Sonnaz, Fumel, Milon, Negri, Cadorna, La Marmora, furono elevati al grado di "eroi della Patria". Ancora adesso il Sud è vittima della mistificazione della storia, quella che la condannò al rango di "briganti" (nel peggiore senso della parola) per aver difeso il proprio territorio. Ridare dignità a fatti storici di tale rilevanza può essere il primo passo verso una autentica unificazione nazionale, propria di uno Stato che riconosce i suoi errori e che dà nuova valenza alla propria memoria storica.
EAN
9788896895276
Data pubblicazione
2011 01 01
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
162
Larghezza (mm)
220
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
262
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