Il partito si costruisce sulla strategia. È la conclusione cui arrivò il gruppo originario di Lotta Comunista a fine anni cinquanta. Si trattava di un piccolo gruppo operaio, la gran parte era stata conquistata alla politica nella lotta partigiana. C'era molta nebbia nel 1951, nel mondo e in Europa. L'ideologia della "guerra fredda" dominava su tutto, la guerra in Corea rendeva credibile un confronto mondiale tra USA e URSS. L'idea di un "imperialismo unitario", la bandiera della lotta internazionalista sia contro Washington che contro Mosca e il suo capitalismo di Stato, fu la scelta che assicurò l'indipendenza politica a quella ristretta pattuglia. Teoria e strategia saranno sviluppate a partire da lì. Non c'erano solo USA e URSS, lo sviluppo capitalistico mondiale ribolliva di contraddizioni, a partire dall'Asia. Washington e Mosca erano capitali dell'imperialismo unitario, ma non da sole: lo erano anche Londra, Parigi, Bonn, Tokyo. E anche Roma. La visione scientifica è una conquista, saldata all'organizzazione è l'unica via per impedire che le forze di classe siano influenzate o catturate da altri.
EAN
9788896901076
Data pubblicazione
2012 03 01
Lingua
ita
Pagine
266
Tipologia
Libro rilegato
Peso (gr)
478
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.