Davvero, a 100 anni, l'assalto dell'Ottobre può ancora essere un riferimento per il mondo globalizzato e interconnesso? Di quella battaglia due insegnamenti rimangono cruciali. La strategia di Lenin si basava non su visioni localistiche ma sulle prospettive dello sviluppo capitalistico mondiale: oggi come allora, "partito strategia" significa portare nella classe la coscienza dei fatti mondiali decisivi. Nella tempesta della guerra imperialista il "disfattismo rivoluzionario", la parola d'ordine dei bolscevichi, fu il discrimine che permise di non essere catturati dal proprio imperialismo, dalla propria borghesia: oggi, nel tentativo di radicare il partito rivoluzionario nel cuore dell'imperialismo europeo, l'autonomia da ogni influenza dell'imperialismo è, come allora, la chiave per l'efficacia della lotta politica rivoluzionaria. Per questo, nel gigantesco e ineguale sviluppo economico e politico che prepara per il futuro la rottura dell'ordine e nuove tempeste, è attuale e decisivo quel lascito strategico dell'Ottobre. La nostra parola d'ordine internazionalista, "opposizione proletaria all'imperialismo europeo e all'imperialismo unitario", è figlia dell'Ottobre.
EAN
9788896901304
Data pubblicazione
2017 09 15
Lingua
ita
Pagine
278
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
140
Peso (gr)
377
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Ottobre 1917. 100 anni, 100 militanti della rivoluzione—