Nel 1974/75 aveva preso avvio la "crisi di ristrutturazione" mondiale: sovrapproduzione di capitali ed esportazione di mezzi di produzione delle metropoli trovano uno sbocco nei nuovi mercati emergenti, all'interno di un "ritmo mondiale che dura da più di 20 anni". In Italia, dove la ristrutturazione è ritardata, la ripresa avviene tramite l'aggancio al ciclo mondiale utilizzando la svalutazione della lira. Nel mercato mondiale l'imperialismo italiano perde una quota della sua forza. Le elezioni politiche del 1976 confermano la tendenza al bipartitismo di Stato, cumulando DC e PCI il 73% dei voti. È l'inizio dei governi di "solidarietà nazionale". Il PCI resta partito "ausiliario", costretto a subire il "logoramento" da parte della DC. Sono anni di acuto squilibrio politico e il "terrorismo intellettuale piccolo-borghese" ne è uno dei prodotti avvelenati. Siamo agli esordi di una profonda ristrutturazione sociale: nel ricambio generazionale la piccola borghesia contadina, commerciale e artigiana si ricicla nell'impiego pubblico. L'organizzazione rivoluzionaria proseguirà il suo cammino, verso gli anni '80, negli impegnativi anni del mutamento economico, sociale e politico.
EAN
9788896901465
Data pubblicazione
2017 02 27
Lingua
und
Pagine
924
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
250
Larghezza (mm)
175
Spessore (mm)
42
Peso (gr)
1353
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