Tutti i grandi rivoluzionari attribuirono alla Cina l'importanza strategica che le spetta. Nella visione di Marx ed Engels, la collisione storica con l'Inghilterra trascinò il vecchio "fossile vivente" nello sviluppo del bacino del Pacifico, convalidando l'universalità delle leggi di sviluppo del capitalismo e gettando contemporaneamente le basi dell'esaurimento del suo ruolo storico nella successione dei modi di produzione della società divisa in classi. Lo sviluppo capitalistico produceva in Cina le classi e le frazioni di classe. Iniziava in Cina la storia borghese, che è storia internazionale. Il criterio scientifico di fondo per la sua analisi è la storia del rapporto tra le frazioni borghesi e le correnti politiche, nella dialettica dei loro interessi generali e particolari. Data la dimensione continentale cinese, si tratta necessariamente di frazioni e correnti regionali. A loro volta, frazioni e correnti politiche cercano espressione nelle sovrastrutture che si trovano davanti, trasformano, riempiono e anche creano all'interno dell'involucro cinese. Si tratta allora di indagare questo processo politico con i nostri strumenti di analisi politica marxista.
EAN
9788896901878
Data pubblicazione
2022 12 16
Lingua
ita
Pagine
378
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Peso (gr)
558
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Democrazia imperialista in Cina. Dilemmi del pluralismo a partito unico—