Il musulmano non ha una patria reale nel mondo contemporaneo: è incastrato tra un "non più" e un "non ancora". Ed è in questa assenza che si dispiega tutta la sua rabbia e frustrazione. La pensa così Zanaz - laico rigoroso in un contesto culturale che non concepisce la laicità - in questa critica a tutto tondo dell'islam e della sua pretesa di islamizzare l'esistenza dei popoli musulmani tanto nella sfera pubblica quanto in quella privata. Un'invadenza religiosa verso la quale la cultura laica occidentale gli appare troppo arrendevole e compiacente, forse perché teme di essere tacciata di razzismo e di neocolonialismo. Ma una critica serrata anche nei confronti della terza religione monoteista, per rivendicare la separazione tra Ragione e Rivelazione, è l'unica strada che può portare le società musulmane a uscire dal vicolo cieco in cui le ha condotte il totalitarismo religioso. Hamid Zanaz ha dovuto lasciare l'Algeria per le sue posizioni radicalmente laiche e dal 1993 vive in Francia. Docente di filosofia all'università di Algeri, oggi lavora come giornalista per la stampa indipendente araba e in particolare per la rivista "Al Awan" della Lega dei razionalisti arabi. Prefazione di Michel Onfray.
EAN
9788896904299
Data pubblicazione
2013 04 10
Lingua
ita
Pagine
167
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
190
Larghezza (mm)
125
Peso (gr)
176
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Sfida laica all'islam. La religione contro la vita—