Una lettura da vivere pagina dopo pagina
La Locanda de l'Omo Selvatico è ambientata dall'autrice alla fine del '700, momento in cui la vecchia classe gentilizia triestina s'esprime ancora in ladino, mentre in porto facchini ed artigiani hanno già adottato la lingua franca veneziana, già peraltro "condita" da numerosi neologismi derivanti dal cosmopolita ambiente marinaro e che l'autrice, sulla base di ricerche, ha redatto in una parlata presumibilmente d'epoca.
La Locanda de l'Omo Selvatico è ambientata dall'autrice alla fine del '700, momento in cui la vecchia classe gentilizia triestina s'esprime ancora in ladino, mentre in porto facchini ed artigiani hanno già adottato la lingua franca veneziana, già peraltro "condita" da numerosi neologismi derivanti dal cosmopolita ambiente marinaro e che l'autrice, sulla base di ricerche, ha redatto in una parlata presumibilmente d'epoca.
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