Romanzo impossibile popolato di voci che, di capitolo in capitolo, si ripropongono attraverso situazioni analoghe sostanzialmente irriducibili se non ad un'ambigua istanza temporeggiante giocata sul solco ironico di diversi moduli retorici (l'epistola, i frammenti di diario, le pagine di una confessione). Quello che fingo è, scopertamente, antecedente gozzaniano del "ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. di Montale, alle origini d'una tradizione novecentesca insuperata e fuori tempo massimo che va da Landolfi a certi esercizi del primo Arbasino. Due parti compongono il libro: nella prima, che racconta passo passo la tragica commedia di esistenze colpevoli al cospetto della loro inconsolabile solitudine, tutto ha la cadenza dell'allusione lirica a un fatto " o a uno scandalo ", la sintesi del consuntivo e la laconica freddezza di una sentenza. Nell'altra, esempio unico nel suo genere, letteralmente, di teatro da camera, le identità si moltiplicano in diversi climi, quadri e latitudini al cospetto di loro stesse come l'uomo di fronte allo specchio borgesiano: battibecchi estenuanti, infimi litigi, goffe seduzioni inscenano il piccolo dramma borghese d'una coppia d'amanti sfiniti dall'impossibilità di vivere, al contempo, con e senza l'amato.
EAN
9788896971116
Data pubblicazione
2012 10 01
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro rilegato
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto studiare con guida.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti, con un tono facile e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.