Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Micidiali giudici, li chiama ai primi del Settecento il marchese di Villabianca, storico siciliano, sostenendo che si riunissero in un rifugio sotterraneo del quartiere Capo, nella parte oggi storica di Palermo. Tornano per guidare una nuova rivoluzione siciliana, in una "diabolica" macchinazione, così ben articolata che quando credi avere compreso tutto ti trovi alla presenza del contrario di tutto.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.