Riprendiamoci le parole. Il linguaggio della politica è un bene pubblico

Autore/i: Graziella Priulla

Editore: Di Girolamo

Collana: DG Pocket

L'Italia è arrivata stremata ai titoli di coda del lungometraggio berlusconiano. Stremati, impoveriti, incattiviti gli italiani. Stremate le parole, logorate dagli slogan, ingozzate di significati impropri, traumatizzate dalle risse. Più il brutto diventa consueto, meno sembra brutto: vale per i paesaggi e vale per i discorsi. Eppure i discorsi corretti, le argomentazioni logiche sono l'ossigeno della democrazia. Proviamo a fare un elenco delle parole più ferite, più stanche, più tradite. Piantiamo dei paletti, come facevano gli antichi quando fondavano una città nuova. Proponiamo che il 2012 sia l'anno in cui il linguaggio riprenda fiato, con una specie di vaccinazione di massa dalle manipolazioni e dalle mistificazioni: per la politica un bagno di umiltà, per i cittadini un recupero di senso critico.

EAN

9788897050155

Data pubblicazione

2012 01 01

Lingua

ita

Pagine

200

Tipologia

Libro

Altezza (mm)

17

Larghezza (mm)

12

Spessore (mm)

1

Peso (gr)

201

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